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1. Descrizione del progetto
In latino il verbo habitare aveva il significato di "tenere",
in stretto legame con il verbo habere.
E, in effetti, l'abitare non può essere considerato semplicemente
un risiedere, ma molto più globalmente un orientarsi nel mondo,
modificandolo e mettendo in atto processi di attribuzione di senso agli
eventi e ai luoghi.
L'antropologia ci insegna che l'abitare è proprio dell'uomo,
è stato il suo primo gesto: un cerchio di pietre per segnare
il territorio, uno spazio per dormire, uno per conservare i frutti
un
lungo, ma continuo processo di presa di coscienza e di armonizzazione
con il Cosmo.
Per questo motivo, parlare di "abitare" significa necessariamente
chiamare in causa relazioni interpersonali e sociali, punti di vista
individuali e collettivi, elementi di condivisione e di cura dei luoghi
e dei modi di vivere l'ambiente.
Il nostro progetto vuole quindi partire da queste considerazioni, per
far sì che le riflessioni sui diversi modi dell'abitare divengano
un'occasione di scambio e mediazione culturale, per far progredire quel
processo di acquisizione di coscienza, iniziato milioni di anni fa,
grazie al confronto e alla condivisione delle esperienze comuni.
Le nostre città, che per secoli sono state il luogo privilegiato
del pluralismo culturale, possono e devono, ora più che mai,
mettere in gioco la loro "abitabilità" materiale e
culturale, aprendosi a nuove culture e nuovi modi di vita, nella convinzione
che far abitare casa nostra da altri possa aiutare noi stessi a riabitarla
con nuova ricchezza e nuova consapevolezza. Ricerca, diffusione letteraria,
incontri e dibattiti sono gli strumenti che intendiamo mettere in campo
per innescare questo processo. Nella speranza di contribuire, nel nostro
piccolo, a far sì che nessuno, modenese oppure no, debba più
sentirsi, qui come altrove, apolide o straniero.
2. Prodotti e servizi
L'attività si articola principalmente in tre sezioni:
- diffusione e vendita di editoria specializzata sulle tematiche
dell'abitare visto in chiave
interculturale e nei suoi molteplici aspetti (architettura, urbanistica,
sociologia, antropologia, cultura materiale, spiritualità,
produzione artistica); Libreria interculturale
- organizzazione di eventi, rivolti a professionisti e/o
appassionati, che tendano a dare voce a culture dell'abitare alternative,
d'avanguardia o sommerse (presentazione di pubblicazioni, convegni,
mostre, itinerari culturali);
- offerta di corsi e percorsi formativi per le scuole, all'interno
dei quali il ruolo di mediazione dell'abitare risulti declinato
secondo le specificità dei diversi indirizzi di studio.
3. Mercato di riferimento
Le attività di Con-Fusioni si rivolgono principalmente ad alcune
categorie di persone, residenti e non nel contesto urbano di Modena,
le cui esigenze culturali non paiono adeguatamente "coperte"
dalle offerte commerciali già attive sul territorio. Si tratta
di:
- Architetti e liberi professionisti operanti nei settori dell'edilizia,
del design, della grafica, della domotica, della valorizzazione
paesistica e della tutela ambientale;
- studenti delle scuole medie superiori con indirizzi prossimi
alle tematiche dell'abitare (istituti per geometri, licei artistici
ecc.);
- studenti universitari delle Facoltà aperte da alcuni anni
in ambito modenese (Scienze della cultura, Lingue e culture europee,
Scienze dei beni culturali, Scienze della comunicazione);
- conoscitori, appassionati, curiosi delle diverse culture e delle
tematiche dell'abitare.
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